L’autostrada scorreva liscia sotto di noi, la Capri assorbiva bene le asperità e si viaggiava molto comodamente. Avevamo i finestrini abbassati a metà sia per il caldo che per il gran fumo.

:- “…quindi vorresti farmi credere che preferisci i pezzetti di pollo del McDonald a quelli di Burghy? Dico, ma sei serio? I nuggets del Burghy hanno una panatura completamente differente , inoltre sono molto più gustosi e speziati , non c’è proprio storia my friend!

:- “io preferisco quelli del Mc” – ribadì dopo aver fatto un tiro che mi alleggerì la testa.

:- “Per dio Alessandro, come fai a paragonare i pezzetti di pollo del Mc con quelli del Burghy, è come dire che la merda che ci stiamo fumando è più buona della coca!”- fece Mike.

:- “Che c’entra la Coca Cola adesso?”- chiesi disorientato.

:- “ahahahhahaha , idiota intendo la cocaina,la coca, quella che si sniffa!” – rispose scompisciandosi Mike.

Eh già, la cocaina! Aveva fatto il suo ingresso nella società ormai da qualche tempo grazie ad un certo Pablo Escobar, signore della droga Colombiano, che avrebbe fatto parlare molto di se da li a qualche anno.

Era diventata la droga del momento, la polvere dei ricchi e delle star per via del suo costo esorbitante e dei suoi effetti, se eri una rock star, un attore famoso o semplicemente un ricco uomo d’affari in quegli anni, quasi sicuramente assumevi, o avevi provato almeno una volta, la coca.

:-” Ne ho solo sentito parlare , non l’ho mai vista di presenza, anche perchè so che costa veramente tanto, e poi per procurartela devi essere nel giro giusto…” – cercai di giustificarmi.

:-” Oggi è il tuo giorno fortunato, my friend, si dia il caso che ho un po’ di contante e che stiamo andando a procurarcela”- mi disse Mike tastandosi con la mano la tasca dei pantaloni a volermi indicare dove teneva i soldi.

:-” ma che cazzo! Me lo dici così? Finiremo in galera, non voglio farmi inchiappettare da qualche negro figlio di puttana al gabbio. Riportami indietro, subito!

Ero scosso e spaventato da quella dichiarazione, cavolo, alla fine lo conoscevo da meno di 48 ore e mi ritrovavo in macchina con lui , diretti non so dove, a comprare della cocaina! Me la stavo facendo addosso…

:-” Tranquillo, cagasotto, non finiremo in prigione, vedrai, saremo di ritorno entro sera e ti farò provare la polvere degli angeli…ora passami quella canna che te la stai fumando tutta e non capisci più niente!”

Si dice chi è causa del suo male pianga se stesso, potevo insistere e chiedergli di scendere, non l’ho fatto e la colpa è solo mia…

:-“dov’è che andiamo a prenderla?” – chiesi ormai rassegnato.

:”- qui vicino, a circa un’ora e mezza di strada. Sono due Colombiani che alloggiano in un motel…”

:-” Colombiani, motel…amico mio qui finisce male! Come diavolo hai fatto a conoscere due Colombiani, qui , sperduti in un buco di culo in Italia?”

:-“L’altra sera sono stato in centro, in un locale di musica latino-americana, El Flamingo , è sempre pieno di belle ragazze che hanno voglia di ballare e spassarsela, ci vado ogni volta che voglio rimorchiare, sai un inglese da queste parti acchiappa sempre! Ho conosciuto una tipa, Maria Esteban , un gran pezzo di fica, alta, pelle ambrata , labbra rosse e due tette grosse come la tua testa…ci siamo fatti qualche bicchiere di troppo e tra una risata e una sigaretta siamo finiti a letto.

Mi ha portato a casa sua e prima di fare sesso mi ha offerto una “pista”…Cristo è stata la scopata più bella della mia vita! Le ho chiesto dove avrei potuto acquistare dell’altra cocaina e mi ha parlato dei due Colombiani. In pratica sono qui per un grosso affare, ma lei li conosce molto bene e ci faranno questa cortesia di cederci qualche grammo…questa è gente che tratta grossi carichi, direttamente da Pablo Escobar, non si metterebbero mai a spacciare due lire di coca.

A quanto pare uno dei due è il cugino di Maria, quindi stai tranquillo, siamo a posto!”

Sarà stato l’effetto dell’hashish ma ogni parola che usciva dalla bocca di Mike mi sembrava rimbombare pesantemente tra le tempie…rimasi un po’ in silenzio a rielaborare tutto il discorso , anche Mike non parlò più, mi sembrava tutto così surreale! Probabilmente entrai in paranoia , i pensieri e le preoccupazioni si fecero sempre più opprimenti dentro di me , quella storia non mi piaceva per niente, avevo paura e fui assalito da un insopportabile sensazione che sarebbe andato tutto a puttane, che sarei finito in carcere o peggio ancora ucciso dagli spacciatori…

Mike uscì dall’autostrada.

:- “Il motel si chiama Lady Starlight, e dovrebbe essere proprio qui vicino.” – non finì nemmeno la frase che vidi l’insegna, indicava 800 metri.

: -” Eccolo!” – gli dissi quasi con un filo di voce.

Giunti sul posto ci dirigemmo direttamente al parcheggio che dava sul retro, senza passare dalla reception.

Era un grande stabile su due piani. 

C’erano almeno 40 camere, ognuna col proprio numero ben leggibile sulla porta. Una scala in ferro su due rampe portava al piano superiore.

:-” Come facciamo a trovarli? Non possiamo mica bussare ad ogni porta e chiedere se ci sono due colombiani!”

:-” Alloggiano al numero 27″ – fu la sua risposta secca, mostrandosi quasi infastidito.

Parcheggiammo poco distante le camere. Scesi dalla macchina che quasi mi tremavano le gambe, ero molto nervoso. Mike mi fece segno di seguirlo dopo aver intercettato la porta 27.

Bussò deciso e una voce ci interrogò : – “Chi è?”

:-” Siamo amici di Maria” – rispose Mike.

:”- Maria chi?” – continuò la voce

:”- Esteban!” – ribattè Mike , mentre io con gli occhi lo supplicavo di andarcene.

La porta si aprì , un energumeno ci afferrò per il bavero e ci buttò dentro mentre un altro piazzato poco più indietro ci puntava addosso una mitraglietta.

Non mi ero mai trovato così vicino alla morte. Sentivo il suo respiro freddo ancora prima di riuscire a capire perché mi ritrovavo per terra in una camera di un motel.

:-” Rapido, controlla questi due maricòn” – sentii dire a quello armato. 

L’energumeno si fiondò su di noi come un falco e cominciò a strattonarci e a tastarci lungo tutto il corpo. Di sicuro lo aveva fatto altre volte, sapeva dove toccare e cosa cercare.

:-” Sono puliti.” – rispose subito dopo la rude perquisizione.

:-” Sbirri del cazzo, vi faccio saltare le cervella, vi svuoto i crani e ci cago dentro!” sbraitò l’uomo armato – “Chi vi manda, rispondete prima che vi ammazzi come due cani”

:-” Maria, Maria Esteban” – urlò Mike tutto d’un fiato – chiaramente in preda al panico.

:-” Fermi!”- ordinò pacatamente una voce proveniente da dietro una porta. Si sentì tirare lo sciacquone, aprire una porta e apparire un terzo uomo che disse : -” Maria è mia cugina, quella troietta infoiata “.- disse scuotendo il capo – “Sentiamo cosa hanno da dirci…ma fate in fretta perché siete capitati in un momento sbagliato.”