Qual è stata l’ultima fotografia che avete stampato o l’ultimo cd che avete acquistato? 

Fino a qualche decennio fa eravamo pieni di rullini , lp, musicassette, compact disc, videocassette e dvd, tutto materiale che è letteralmente scomparso.

Oggi tutto è fruibile in rete:  film, musica , libri. 

Ci siamo persi il piacere di aprire vecchi scatoloni impolverati pieni di foto, non sappiamo più cosa significa acquistare l’ultimo album del nostro artista preferito e sfogliare il book contenente testi e artworks.

La grande rete ha inglobato tutto, perfino le nostre vite,abbiamo cloud zeppi di gigabyte di nostre immagini e video che probabilmente non sfoglieremo mai, ma sappiamo che stanno lì. Ci basta uno smartphone , un tablet, e in pochi secondi anni e anni di foto e ricordi si materializzano attraverso lo schermo. 

Compleanni passati, gite fuori porta, cene in pizzeria o con gli amici, tramonti e momenti del nostro trascorso.

Stiamo letteralmente mettendo in mano la nostra memoria all’etere, in un posto che “non esiste”! 

Copie fisiche e tangibili di opere importanti o delle cose più futili stanno letteralmente scomparendo.

Immaginate per un momento un black-out di tutti i server o un pesante attacco informatico, quante cose perdereste per sempre senza possibilità di recupero? Non è terribile?

Eppure esiste uno scenario ancora peggiore, corriamo concretamente il rischio di non lasciare nulla ai posteri, i nostri cloud, chiavette e strumenti di archiviazione potrebbero infatti risultare illeggibili o troppo obsoleti, appartenenti insomma ad una tecnologia ormai troppo superata; credete sia impossibile? Beh vediamo quanti di voi, in questo momento, siano in grado di leggere un floppy disk!